CENTRE POMPIDOU, MOSTRA 'RICHARD ROGERS + ARCHITECTES'

Parigi, Francia

La retrospettiva dedicata a Richard Rogers, uno degli artefici della "machine Beaubourg" ha chiuso la lunga serie di iniziative promosse per il trentennale della nascita del centro. Il brief iniziale di AB Rogers conteneva la richiesta di una soluzione luminosa d’impatto che prevedesse l’utilizzo di sorgenti luminose ad alta efficienza, in grado di concentrare luce puntuale su plastici e disegni, schizzi, bozzetti esposti e con un fondale costituito dalla parete “timeline”, illuminato in maniera omogenea, che ben dialogasse con i chiaroscuri del percorso espositivo. Un vincolo progettuale era inoltre costituito dall’utilizzo di una maglia di binari pre-esistenti, montati a poca distanza dal soffitto.
La soluzione progettuale adottata ha comportato lo sviluppo di un prodotto ad hoc, progettato da Rogers Stirk Harbour + Partners, che ha previsto l’utilizzo di apparecchi sospesi a binario a cavo, sospensione in acciaio singolo, in modo da potersi avvicinare in maniera puntuale ai grandi tavoli-isole su cui erano collocati i plastici.
Il progetto illuminotecnico si è quindi sviluppato definendo tre livelli di intervento:

  • luce wall-was, proiettori AMBAR applicati a binario con lampade ad alogenuri metallici, 70W, 6500k a fascio largo;
  • luce d’accento puntuale, concentrata sui plastici, tramite proiettore AMBAR sospeso a binario con lampada ad alogenuri metallici da 35W, 4200k ed accessorio antiabbagliante;
  • luce d’accento su disegni, schizzi e bozzetti dei progetti tramite proiettori AMBAR applicati a binario con lampada da 35W, 6500k, fascio stretto e medio.


Nel rispetto del brief di AB Rogers, la luce si concentrava solo sulle opere e non sulle aree di circolazione. L’area centrale, relax, in cui era esposta una sezione del rivestimento in bambù del soffitto dell’aeroporto di Madrid, veniva illuminata con luce indiretta, di riflesso da una serie di sedute fucsia. Gli oggetti che componevano l'allestimento, dai tavoli alle sedute, alle postazioni computer sono stati ideati da Abe Rogers, designer e figlio dell'architetto.
La scelta di utilizzare lampade ad alogenuri metallici con ottiche Reggiani IOS ha riguardato l’intero spazio espositivo. Nella zona d’ingresso, AMBAR, insieme ad alcune MAANTIS hanno completato la soluzione illuminotecnica della mostra evidenziando il plastico in scala 1:10 dello snodo portante in acciaio progettato per il “Terminal 5 di Heatrow a Londra”, hanno completato la soluzione illuminotecnica della mostra. Particolarmente interessante è stata la collaborazione tra l’atélier Rogers e Reggiani sullo sviluppo del sistema di proiettori AMBAR che, in linea con la filosofia del sistema Reggiani IOS, ha dimostrato grande efficacia in questo tipo di applicazione in ambiente espositivo.

Tecnologie Reggiani utilizzate:

  • AMBAR, proiettore a sospensione o a binario

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